Messaggi vocali su Whatsapp? No, grazie.
I postulati della comunicazione su Internet
La comunicazione da individuo a individuo su Internet è fondata su tre postulati.
Il primo:
Dato un insieme di contatti non vuoto, ce ne sarà sempre almeno uno che vi invierà un messaggio vocale sullo smartphone.
Il secondo:
Il messaggio vocale arriverà sempre in un momento inopportuno, e con le premesse dell'assoluta urgenza.
Il terzo e ultimo postulato:
Scoprirete in realtà che l'ascolto del messaggio era tranquillamente rimandabile, ma solo dopo aver eseguito le peggiori acrobazie per conservare la vostra privacy.
Quali inconfessabili motivazioni ha chi invia messaggi vocali, ad esempio su Whatsapp?
Per quanto mi sia sforzato di analizzare il fenomeno con distacco, serenità e ponderatezza, vedo giusto due motivazioni per un tale esecrabile atto:
— la pigrizia, perché parlare è facile, mentre scrivere espone al rischio di rileggere quanto si è scritto;
— la sopravvalutazione di sé stessi, o quanto meno l'estrema sottovalutazione dell'importanza del tempo dell'altro.
Perché è meglio non inviare messaggi vocali su whatsapp?
Ci sono almeno tre buoni motivi per preferire un messaggio testuale a uno vocale, in whatsapp come con qualunque altra applicazione di messaggistica:
— il messaggio vocale si riprodurrà in viva voce, cosa che, in quel preciso momento, risulterà fortemente indesiderata per il proprio corrispondente;
— quando, tra una settimana o un mese, si vorrà recuperare il messaggio, sarà possibile ritrovarlo solo su base indizi, in assenza di meccanismi di ricerca su base keyword parlata, almeno ad oggi;
— ultimo, ma non meno importante, delle due l'una: o la qualità del messaggio vocale è bassina, oppure si lasciano tracce di messaggi venuti male e cancellati nella schermata dell'altro.
C'è un'alternativa che salva capra e cavoli
I più attenti avranno notato che nella tastiera visualizzata da Whatsapp, ci sono due simboli di microfono: uno verde, allineato alla casella di scrittura del messaggio, un altro in basso nella tastiera.
Bene, tenendo premuto questo secondo tasto, si può dettare il proprio messaggio, quindi con una serie di vantaggi non banali:
— non è necessario digitare nulla, proprio come avviene con i messaggi vocali;
— si può rileggere e correggere (digitando) quanto si è dettato;
— si può inserire la punteggiatura!
— il messaggio ricevuto avrà tutti i vantaggi del messaggio testuale (lo leggo quando voglio, lo ritrovo facilmente).

Basta messaggi vocali!

Foto di Gerd Altmann da Pixabay.
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